I capelli grassi sono un problema abbastanza comune e per certi versi imbarazzante. L’odiosa sensazione di appiccicosità non è infatti un fenomeno semplice, ma il risultato di un eccesso di sebo che si deposita sui capelli e sul cuoio capelluto e ne favorisce l’adesione.
Poiché l’olio prodotto dalle ghiandole sebacee tende a trattenere le scaglie di pelle e lo sporco con cui viene a contatto, i capelli grassi devono essere lavati quotidianamente.
L’eccesso di sebo è spesso legato alla caduta dei capelli. Spesso entrambi i problemi hanno in realtà origini androgenetiche, anche se i due eventi non si verificano sempre contemporaneamente. Per questo motivo il termine alopecia seborroica oggi non viene più utilizzato.

Proprietà dei capelli grassi

I capelli grassi hanno alcune proprietà speciali che sono dovute proprio all’eccessiva produzione di sebo. Ricordiamo di seguito:

  • Capelli unti e oleosi
  • Si sporcano facilmente
  • Difficoltà a mantenere l’acconciatura desiderata
  • Capelli con odore a volte sgradevole

Per descrivere la particolare condizione in cui si trovano i capelli grassi – caratterizzata da un eccesso di sebo oleoso – i medici usano il termine “seborrea grassa”.

In condizioni normali, il sebo lubrifica i capelli e offre una protezione naturale contro le influenze esterne. Tuttavia, se prodotta in modo eccessivo, questa sostanza scorre sui capelli e si accumula nel cuoio capelluto, con tutte le conseguenze negative della caduta follicolare. Oltre al problema estetico e igienico, il cambiamento della quantità e della qualità del sebo tende a privare i capelli di vitalità.

Causa dei capelli grassi

I capelli grassi sono il risultato di un’eccessiva produzione di sebo e/o del suo eccessivo diradamento.

Questo accade fondamentalmente con:

Cause ormonali e genetiche: Il problema è in gran parte correlato all’iperattività degli enzimi della famiglia della 5-alfa reduttasi che convertono il testosterone in diidrotestosterone. Quest’ultimo favorisce la comparsa di acne e seborrea in alte concentrazioni, accelera la caduta dei capelli e la produzione di sebo. Inoltre, mentre provoca una progressiva atrofia del bulbo pilifero nel capello, tende a rinforzare il capello nelle zone androgeno-dipendenti. La capacità del capello di assorbire gli effetti del diidrotestosterone è determinata geneticamente.

Cause secondarie come stress, inquinamento atmosferico, abuso di shampoo troppo aggressivi o comunque scarsa qualità compositiva. Questi fattori possono favorire la comparsa dei capelli grassi, così come possono peggiorare la situazione se sono genetici e ormonali.

Trattamento

Il trattamento più semplice per il problema dei capelli grassi si basa su lavaggi frequenti con shampoo meno attivi.

La frequenza dei lavaggi dipende dalla gravità del problema che, se particolarmente accentuato, richiede un lavaggio quotidiano.

In ogni caso, è giusto ripetere, è necessario utilizzare shampoo delicati per evitare di rimuovere troppo sebo dalla superficie dei capelli e perdere la loro naturale protezione.
Vale anche la pena spendere qualche parola per sfatare l’idea sbagliata che lavaggi frequenti aumentino la produzione di sebo: il lavaggio infatti non incide sulla secrezione di sebo.

Invece, è una buona idea asciugare i capelli tenendo l’asciugacapelli ad una certa distanza dal cuoio capelluto per evitare che temperature eccessive comportino la liquefazione ulteriore del sebo e peggiorino il problema.

Per combattere i casi più persistenti di seborrea, un tempo venivano applicate sul cuoio capelluto soluzioni idroalcoliche a base di progesterone per tenere sotto controllo l’attività ormonale locale. Per contrastare gli effetti sfavorevoli del diidrotestosterone su alopecia e capelli grassi, oggi sono stati sviluppati farmaci più efficaci, soprattutto finasteride (per gli uomini) e inibitori dei recettori degli androgeni come ciproterone acetato, flutamide e spironolattone (per le donne).

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